CENNI A ZOROASTRO

Zarathuštra, anche Zarathuštra Spitāma (italianizzato Zaratùstra), traslitterazione dall'avestico Zaraθuštra, in pārsi زرتشت, Zartosht; anche Zoroastro o Zoroastre, derivato dalla forma greca Ζωροάστρης (Zōroástrēs) di Zarathuštra (IX-XVIII secolo a.C. – Bactra?, IX-XVIII secolo a.C.), è stato un profeta e mistico iranico, fondatore dello Zoroastrismo e autore delle cinque gāthā raccolte nell'Avestā.

Non si conosce con precisione il luogo e il periodo in cui è vissuto il profeta iranico Zarathuštra. Gli studiosi collocano il personaggio storico Zarathuštra tra l'XI e il VII secolo a.C. Ipotesi più recenti, attestate da una verifica filologica e archeologica, ritengono tuttavia più plausibile una sua collocazione nell'Età del Bronzo tra il XVIII e il XV secolo a.C. L'area geografica in cui si ritiene possa aver vissuto e predicato il profeta iranico è compresa tra gli odierni Afghanistan e il Turkmenistan.

Le leggende intorno alla vita di Zarathuštra in ambito mazdaico nacquero presto e furono trasmesse per tradizione orale. Una prima raccolta biografica del profeta si riscontra nel capitolo VII del testo pahlavico del IX secolo il Dēnkart (anche Dēnkard, "Opera della religione"). Ma per arrivare ad una biografia completa, seppur leggendaria, che raccogliesse le fonti tradizionali occorre tuttavia aspettare il XIII secolo d.C. con l'opera di Zarathushti Bahrâm-î-Pazdû, poeta di fede mazdeista originario della città santa mazdeista di Rage (oggi Rey o Shahr-e-Rey nella Regione di Teheran), lo Zarâthusht-nâma (Il libro di Zarathuštra) redatto in lingua persiana.

Secondo tali opere, prima della comparsa del profeta iranico gli uomini erano soggiogati da Angra Mainyu (Ahriman, Spirito del male). Ahura Mazdā (il dio creatore di ogni cosa e sommo bene) decise quindi di inviare loro un profeta che li guidasse e li salvasse dalla malvagità che avvolgeva il mondo. Così nacque Zarathuštra, terzo dei cinque figli di Dughdōvā ("Giovane del latte"), che lo concepì immersa nella luce, e di Pourušaspa ("Possessore di cavalli pezzati") un uomo religioso e colto appartenente alla famiglia degli Spitāma ("Determinazione radiosa").

A Zarathuštra Ahura Mazdā affidò la "rivelazione" (dēn anche nel significato più ampio di "religione"), in un progetto di salvezza voluto dal Dio unico eoni prima. Lo stesso angelo "custode" (fravašay, spirito guida) di Zarathuštra fu creato da Ahura Mazdā millenni prima della nascita del profeta. Prima di Zarathuštra, Ahura Mazdā aveva affidato parti, ma solo parti, della "rivelazione" al "primo uomo" (Gayōmard), alla prima coppia (Maŝya e Maŝyana) e al primo re (Yima). La rivelazione completa consiste tuttavia nell'intero Avestā, rivelato a Zarathuštra, e guai a considerare le gāthā l'esclusiva rivelazione zarathuštriana come fanno gli "eretici".

Zarathuštra possiede dunque per la tradizione mazdeista un ruolo centrale nella salvezza dell'umanità, è stato lui a pronunciare per primo l'inno dell'Ahuna Vairya (Yatha ahū vairyo) che fece fuggire i demòni dalla terra dove prima si aggiravano liberamente.

La tradizione mazdaica assegna alla vita di Zarathuštra numerosi episodi miracolosi, fin dal concepimento, quando la madre Dughdōvā, ricevendo lo Xvarěnāh di Zarathuštra, fu immersa in una luce sovrannaturale e le mura della casa furono incandescenti per tre notti, e con la gravidanza, quando i demòni del mondo furono presi dal terrore prevedendo la loro fine. Nacque ridendo Zarathuštra, il suo corpo, la sua anima, il suo spirito e la sua gloria furono infatti tutti trasmessi da Ahura Mazdā, il Dio unico.

L'incontro con Dio avvenne a trent'anni, quando Zarathuštra bagnandosi nel mezzo del fiume Daitya (il fiume Amu Darya) per le purificazioni rituali del mattino prima del sacrificio dell'Haoma, risalendo sulla riva incontrò una figura luminosa che si presentò a lui come Vohū Manah (il "Buon Pensiero", l'Ameša Spenta, l'angelo o l'arcangelo, di Ahura Mazdā) che quindi lo rapì portandolo nel cielo al cospetto del Dio unico.

Sette saranno gli incontri tra il profeta e il suo Dio, il quale gli consegnò la "rivelazione" ordinandogli di diffonderla nel mondo. Ma nel mondo Zarathuštra incontrò l'ostilità dei sacerdoti (i malvagi karapan, i mormoratori, e gli usig i sacrificatori) di quella che da quel momento egli considerò la vecchia e falsa religione. Gli Dèì di essa, i Daēva, non erano altro per Zarathuštra che demòni, seguaci dello spirito del Male, Angra Mainyu. Così il profeta fu costretto a fuggire dalla sua terra natale e a trovare rifugio presso il kavi Vīštāspa ("Colui che possiede cavalli veloci"), uno dei principi (o il re) della Battriana. Qui, dopo alcune peripezie, il profeta all'età di quaranta anni convertì il principe alla "nuova" fede religiosa. Quest'ultimo divenne il suo protettore. All'età di 77 anni, secondo alcuni racconti, Zarathuštra fu assassinato da un uomo malvagio, un karapan di un clan turanico, di cui conosciamo il nome in pahlavicoTūr I Bradrēs, mentre pregava, salendo dopo la morte direttamente in cielo. Sempre secondo le tradizioni, oggi il suo seme è raccolto nel lago di Kansaoya e quando gli esseri malvagi saranno separati da quelli buoni, una vergine si bagnerà nel lago rimanendo incinta e partorirà il (o i) saošyant (lett. il "salvatore") che sovrintenderà alla fine dei tempi e al rinnovamento del mondo.

Secondo le fonti tradizionali Zarathuštra sarebbe vissuto "258 anni prima di Alessandro" quindi tra il 628 a.C. e il 551 a.C..

Qualche nota sulla biografia comunemente accettata per Zarathustra.