MEGAS AGHIASMOS

i rituali della teofania greco-ortodossa

Trieste, 6 gennaio 2017 ore 12.00, sulla parte orientale del molo Audace si nota un po' di trambusto... la gente comincia ad affollarsi ed un paio di sub si sono appena gettati in mare vicino alla prima scaletta... in lontananza si ode una fanfara che si avvicina. Dietro alla banda rumoreggia una processione di fedeli accompagnati da cordoni di polizia, mentre in testa si vedono svettare le insegne della chiesa greco-ortodossa. L'Archimandrita della comunità greco-ortodossa triestina, Gregorio Miliaris, presiederà alla cerimonia dell Benedizione delle acque. In mano porta il suo testo liturgico: lo "Ieratikon" e nell'altra mano una croce lignea.

Accanto al sacerdote una donna porta un'icona circondata da ghirlande di fiori: rappresenta il battesimo di Cristo nel fiume Giordano. Qual'è lo scopo liturgico di questa cerimonia?

L'icona (della chiesa di San Nicola), Gesù Cristo battezzato nel Giordano

La croce lignea e lo Ieratikon, strumenti necessari alla cerimonia

Simbolicamente il lancio della croce lignea nelle acque marina rappresenta l'entrata del Cristo nell'acqua. Nella versione più diffusa la croce viene recuperata da uno o più tuffatori che si gettano nelle gelide acque invernali per riprendere il simbolo del Cristo.  I coraggiosi che si sono tuffati nelle fredde acque del golfo ottengono una particolare indulgenza valida per l’anno appena iniziato.

Tuttavia ho potuto verificare che nelle diocesi italiane, a differenza di quelle greche, il recupero non è sempre affidato a degli esperti nuotatori, ma spesso si utilizza un cordoncino o una fune, legata alla croce, per ritirarla a fine cerimonia. (vedi video a pié di pagina).

Il termine "Epifania" significa manifestazione; in Grecia l’evento è chiamato invece "Theophania" ovvero il giorno dell’ "apparizione divina". La celebrazione rappresenta e simboleggia il nascere della luce. In questo giorno l’acqua viene purificata e si celebra la consacrazione delle acque. Una parte della cerimonia viene effettuata in chiesa dove viene benedetta l'acqua nella kolimvithra (*), un'altra parte si svolge all'aperto in riva al mare.

kolimvìthra: (κολιμβήϑρα) Fonte usata per il Battesimo per immersione, prassi normale nella Chiesa bizantina. È usata anche per la benedizione delle acque nel Megas Aghiasmos della Teofania. Abitualmente si trova nel nartece.

Un fotogramma del video della cerimonia

Tra le pratiche e le liturgie contenute nello Ieratikon, vi è una parte dedicata a questa cerimonia: si intitola ΜΕΓΑΣ ΑΓΙΑΣΜΟΣ   (Megas Aghiasmos, Grande benedizione delle acque) e comprende un testo che viene cantato dall'officiante al momento del lancio della croce.  

Ecco il testo integrale tradotto dallo Ieratikon:

Questa celebrazione ha luogo a conclusione della Liturgia dopo la preghiera “opisthamvonos”. Si forma una processione per recarsi alla fontana fuori della chiesa oppure in fondo alla chiesa dove è preparato un tetrapodio con la kolinvrithre piena d'acqua per la benedizione. (nel nostro caso la massa d'acqua è data dal mare)

         ..omissis...

Il celebrante immerge nell'acqua per tre volte la S. Croce, tenendola con le mani assieme al mazzetto di erbe aromatiche. E prima il sacerdote e poi il coro cantano, per tre volte, il tropario:

 Ἐν Ἰορδάνῃ βαπτιζομένου σου Κύριε, ἡ τῆς Τριάδος ἐφανερώθη προσκύνησις· τοῦ γὰρ Γεννήτορος ἡ φωνὴ προσεμαρτύρει σοι, ἀγαπητὸν σε Υἱὸν ὀνομάζουσα· καὶ τὸ Πνεῦμα ἐν εἴδει περιστερᾶς, ἐβεβαίου τοῦ λόγου τὸ ἀσφαλές. Ὁ ἐπιφανεὶς Χριστὲ ὁ Θεός, καὶ τὸν κόσμον φωτίσας δόξα σοι.

Mentre Tu eri battezzato nel Giordano o Signore, si rendeva manifesta l'adorazione della Trinità; la voce infatti del Genitore ti rendeva testimonianza chiamandoti Figlio diletto e lo Spirito Santo sotto forma di colomba confermava la parola infallibile. O Cristo Dio, che ti sei manifestato a noi e hai illuminato il mondo, gloria a Te.

Clicca sull'icona per ascoltare il canto che è stato intonato sul molo Audace:

Nella maggior parte delle cerimonie che ho potuto vedere nei video la croce galleggia mentre i nuotatori si avvicinano per prenderla... ma vi è un caso, a  Syros, dove invece la croce è metallica e quindi pesante e va diritta sul fondo. In quel caso i nuotatori devono anche immergersi senza pinne e senza occhiali, e, una volta individuata sul fondo, recuperarla e portarla all'Archimandrita.

E' stato emozionante assistere allo svolgersi di questo antico rituale: i canti che accompagnano la cerimonia sono intensi e si sviluppano su una melodia sacra. Sorprende e tocca nell'intimo la fierezza della sfida umana alle forze della natura. Un gesto eroico, nella sua semplicità, necessario per portare a compimento l' IMPRESA. Non è da poco gettare la propria persona nei gelidi flutti: in questo modo si adempie al destino, all' "Opera" che, sola, può consentire il ripetersi dell'atto sacro nei secoli e dei secoli... 

 

Un detto popolare greco ricorda che, se una persona esprime un desiderio il giorno dell’Epifania, questo si avvererà perché in questo giorno il "cielo è aperto". Nelle città greche è anche il giorno in cui i preti vanno nelle case e danno la benedizione del nuovo anno con acqua santa e con un mazzo di basilico fresco.        In greco "basil" deriva da basileios (regale) e, secondo la tradizione, è la pianta cresciuta presso la croce su cui fu crocifisso Cristo.

DUE VIDEO UTILI ALLA COMPRENSIONE

Raccolta di video del "lancio della croce" da diverse città dove viene eseguita la cerimonia in seno a comunità greco-ortodosse. Interessante il confronto fra i rituali: Brindisi, Creta, Pireo, Milano, Syros, Trieste
La cerimonia così com'è stata effettuata a Trieste il giorno 6 gennaio 2017.  L'Archimandrita Gregorio Miliaris ha intonato il canto del "battesimo di Cristo nel Giordano"
LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL'EVENTO   
foto nikon P910
1/3