Anche il linguaggio egizio possedeva un termine riconducibile alla parola BABAU ? 

Cosa significava? poteva essere in qualche modo ricondotto alla figura "fantastica" del Babau europeo?

Procediamo con ordine, e scopriremo cose molto interessanti...

 CHI o CHE COSA E' IL BABAU

Tra i “cattivi” più famosi del panorama folkloristico italiano, e in parte europeo, c’è il Babau, mostro immaginario chiamato per spaventare i bimbi. Una sorta di "Uomo Nero" delle fiabe, il cui corrispondente inglese è il boogeyman. Figura senza gambe, dalle caratteristiche non definite, ma di colore sicuramente nero, il Babau a seconda delle leggende viene descritto come spietato assassino o rapitore di bambini, che porta nel suo regno oscuro per torturarli. Si cela negli armadi o sotto il letto, prediligendo i luoghi bui. Per annientarlo occorre la luce, per sfuggirgli è sufficiente rintanarsi sotto le coperte.

Uno dei concetti richiamati dalla parola Babau è la presenza di un'anima nera, uno spirito inquieto, che vive ai limiti del mondo reale con l'Oltremondo. Un'entità che ha un "potere": quello di spaventare e insidiare, quello di apparire nei momenti di solitudine e di oscurità, minaccia immanente e drammatica per l'essere umano.   L'altro concetto è rappresentato dal colore nero del buio, del vuoto, della caverna, dei luoghi celati allo sguardo dei viventi... un buio che richiama un nascondiglio: luogo di fuga per chi ne è perseguitato, ma anche luogo dove si cela il Babau quando non vuole farsi vedere.

[ Si vedano più sotto, nell'APPENDICE 2, gli estratti del significato in italiano]

 MA... COSA DICONO GEROGLIFICI ?

PREMESSA :

In geroglifico del Medio Regno [ma vale per tutta la storia egizia] Ba è la parola che specifica un'entità immateriale, che nei testi accademici viene definita "anima" dell'uomo. E in tale accezione viene utilizzata in testi funerari e nelle formule di protezione del defunto. Però Il termine Ba compare anche col significato di "Potenza", "Potere" e come tale rappresenta le anime primordiali, collegate ai "Seguaci di Horus", le Potenze legate per l'eternità alle antiche città più importanti, simboli dell'Alto e Basso Egitto [Nekhen e Pe (antica Buto) e Dep], oppure alla sede più antica del culto Solare [Junu, Eliopoli, On]. Così spesso troviamo nei testi sacri citazioni del tipo "Le Anime di Pe" o "Le Potenze di Eliopoli" che sono identificabili con dei poteri sovrumani e provenienti dal mondo spirituale. Spesso le incisioni che rappresentano queste Potenze, nell'iconografia templare, sono raggruppate in insiemi di tre individui [dove il tre rappresenta il "plurale" per indicarne la numerosità]. Nel caso delle Anime di Pe e Nekhen essi hanno il corpo umano ed il capo in forma animale [Pe: volto di Falco-Horus e Nekhen: volto di Sciacallo-Anubi]. Esse giubilano in un saluto simbolico all'apparire di Ra o del Faraone. Ci sarebbe un libro da scrivere solo sul loro significato e il simbolismo del loro atteggiamento, inginocchiato e con una mano alzata e l'altra al petto...

Ma il Ba rappresenta anche una specie di energia qualitativa/quantitativa, attributo specifico di ciascuna divinità. Alcuni esempi: il vento è il Ba del dio Shu, l'acqua è il Ba di Nun, i coccodrilli sono i Bau di Sobek, gli arieti i Bau di Osiride, le Stelle sono i Bau degli dei... e così via.

Il termine Ba (plurale Bau)  ha una resa fonetica che raddoppiata potrebbe richiamare il Babau... ma affrontiamo ora un argomento più specifico, e vedremo che c'è ben di più.

La parola specifica Babau esiste nella lingua egizia e vi è un geroglifico che la descrive: 

Il termine geroglifico si scrive con il simbolo della gamba (valore fonetico "b"), l'uccello dal becco ricurvo (con valore "Ba", uguale a quello del termine "anima"), il pulcino di quaglia (con valore "u") e come determinativo la sferetta che può indicare la pupilla dell'occhio o un grano di sostanza.

Il significato di BABAU è vario, ed è stato rinvenuto in testi funerari, testi magici ma anche in papiri medici. Ecco i valori più frequenti:

1) buco, foro, cavità

2) orbite degli occhi

3) il complesso delle 7 aperture della testa umana (occhi, naso, orecchie e bocca)

4) la tana di serpenti e topi

5) il nascondiglio dei nemici (o animali) sconfitti e cacciati

[ Si vedano più sotto, nell'APPENDICE 1, gli estratti dei vocabolari]

CONCLUSIONE

In conclusione, valutando tutti i vari significati e agganci con parole omofone similari sopraesposti, tenendo conto anche dell'abitudine degli scribi a utilizzare la somiglianza fonetica per far afferire ai termini sfumature di significato e valori simbolici,  appare evidente che i concetti coinvolti non sono molto distanti dalla accezione moderna del Babau.

 

Tuttavia si può osservare che il valore egizio appare in generale passivo e meno negativo, mentre nell'accezione moderna la parola convoglia un significato piuttosto negativo e pauroso.

Di certo gli spiriti/anime/potenze evocati dal termine egizio non sono da prendere sottogamba: incutevano di certo rispetto ed anche timore per la loro intrinseca potenza, quand'anche positiva. Emotivamente più vicino al termine da noi usato è invece il significato di "tana di animali pericolosi" o "nascondiglio di nemici sconfitti", che può apportare un senso di paura e di oscurità, ma anche il senso di angoscia dovuto alla possibilità di un attacco imprevisto da un luogo nascosto.

APPENDICE 1:

I termini Ba, Baw e Babau dal dizionario O.Faulkner

Il termine Babau dal dizionario Hermann-Grapow

APPENDICE 2:

Tra i “cattivi” più famosi del panorama folkloristico italiano, e in parte europeo, c’è il Babau, mostro immaginario chiamato per spaventare i bimbi. Una sorta di "Uomo Nero" delle fiabe, il cui corrispondente inglese è il boogeyman. Figura senza gambe, dalle caratteristiche non definite, ma di colore sicuramente nero, il Babau a seconda delle leggende viene descritto come spietato assassino o rapitore di bambini, che porta nel suo regno oscuro per torturarli. Si cela negli armadi o sotto il letto, prediligendo i luoghi bui. Per annientarlo occorre la luce, per sfuggirgli è sufficiente rintanarsi sotto le coperte.

TRECCANI:
babau
/ba'bau/ s. m. [voce onomatopeica, dal bau bau del cane], invar., fam. - 1. [figura immaginaria che si nomina per impaurire i bambini] ≈ ‖ gatto mammone, (fam.) lupo cattivo, lupo mannaro, orco, uomo nero. ⇑ mostro. 2. (estens.)  [persona che incute timore]..

WIKIPEDIA:
Il Babau (più raramente Babao, Barabao, Baubau, Bau Bau, Mamau, Maumau o Mau Mau) è nel folklore italiano e di altre regioni europee, un mostro immaginario dalle caratteristiche non ben definite che viene tradizionalmente evocato per spaventare i bambini ("se non la smetti chiamo il Babau!").

Si può intendere il Babau come strettamente correlato all'Uomo Nero e all'Orco delle fiabe, o addirittura usare queste diverse denominazioni come sinonimi. In questo senso generico, il "Babau" corrisponde sostanzialmente all'inglese boogeyman (boogeyman, bugaboo).

Le origini di questa figura non sono accertate. Secondo alcune fonti, il Babau potrebbe essere un retaggio dell'antico timore nei confronti dei Saraceni (IX-X secolo). In questo caso, la parola "Babau" potrebbe derivare dall'arabo Baban (ossia "Vincitore"). Un'interpretazione più diffusa intende invece il nome "Babau" come onomatopea, ottenuto per raddoppiamento dal latrato del cane o di un altro animale. L'uso del termine "Babau", in ogni caso, è accertato anche al di fuori dell'Italia, per esempio nella Linguadoca in Francia.


Nell'antica Repubblica di Venezia la voce popolare identificava come i Tre Babài i Tre Inquisitori di Stato, i tre magistrati del Tribunale Supremo incaricati di perseguire la divulgazione del segreto di Stato, sottolineandone così la fama di giustizia segreta, rapida e inesorabile.