il pilone di DEIR el haggar

Haggar o Hajjar in arabo vuol dire "pietra" il nome di questa struttura significa Monastero di Pietra. Si tratta di un tempio in pietra arenaria sul bordo occidentale dell'oasi di Dakhla, uno degli esempi più completi di tempio dell'epoca romana. Ecco il suo pilone con il portale d'entrata e il dromos di sfingi restituiti.
Com'è realmente oggi:
il complesso, per la gran parte in mattoni crudi, ha sofferto di numerosi crolli e cedimenti. Allo stato attuale è un ammasso di rovine, che mantiene comunque un suo fascino.
NOTE sul Monastero di Pietra

Deir el-Hagar, il 'Monastero di Pietra', è un tempio in pietra arenaria sul bordo occidentale dell'oasi di Dakhla, a circa 10 km da el-Qasr, nel deserto a sud della zona coltivata. Nei tempi antichi era conosciuta come il 'Posto del tornare a casa', o 'Set-whe'. Dopo essere stato sepolto da macerie e sabbia per molti secoli dall'enorme duna che può ancora essere vista a sud, il tempio è stato dissepolto, restaurato e parzialmente ricostruito nel corso del 1990 dal Dakhla Oasis Project (DOP) assieme al Consiglio Supremo delle Antichità ed è ora aperto ai visitatori.

Il tempio di Deir el-Hagar rappresenta uno dei monumenti romani più completi all'oasi di Dakhla. Olaf Kaper del DOP suggerisce che questo sito isolato fosse un tempio delle feste piuttosto che un tempio di culto, poichè questi ultimi sono di solito al centro di una comunità. Il tempio era dedicato principalmente alla triade tebana e al dio Thoth. La sua costruzione è iniziata durante il regno dell'imperatore romano Nerone (AD 54-68), il cui cartiglio può essere visto nel santuario. La struttura è stata realizzata per incoraggiare gli agricoltori a stabilirsi nella zona, insieme a opere di irrigazione, villaggi e fattorie romane in mattoni crudi (che si possono ancora vedere nella zona circostante al tempio).