DEFDJI e la sua

TAvola degli olii sacri

Analizziamo assieme un pezzo straordinario d'arte sacra: la tavola delle offerte di Defdji. Una tavola in alabastro massiccio rotonda.  Si tratta di un unicum nel suo genere. Infatti non sono noti altri casi di tavola di forma rotonda realizzate  con questa raffinatezza e di tale grandezza. Al momento della foto il reperto si trovava al museo di Bologna per una mostra temporanea. 

Dapprima ci soffermeremo sulle informazioni che la tavola ci racconta sul proprietario Defdji, e poi approfondiremo il tema degli Oli Sacri. La collocazione temporale: della fine della V, inizio della VI dinastia (2347 a.C. circa). Il reperto fa parte della coll. d'Anastasi RMO-Leiden AM 9-a.

Foto frontale della tavola delle offerte: in alto sette coppelle per gli olii sacri

Dettaglio delle tre coppelle inferiori: quella centrali è fornita di un beccuccio 

Defdji era un personaggio importante, ed era annoverato tra i pochi che potevano vantare un titolo come: rekh nyswt "conoscente del Re". Egli ricopriva cariche onorifiche importanti, come vedremo nelle prossime foto.

Dall'ultima riga in basso della superficie della tavola, vediamo che era un uomo importante dal titolo : "Grande dei Dieci dell'Alto Egitto" e che aveva un ruolo direttivo come responsabile nella Philè del tempio (collegio sacerdotale).

Attorno alle tre coppelle centrali della tavola, vediamo una scritta sul bordo anulare: si tratta sempre di riferimenti a Defdji e ai suoi titoli: Conoscente del Re, venerabile presso il Grande Dio, Amico Unico presso il Palazzo Reale. Un insieme di ruoli molto ambiti per un funzionario dell'epoca.

Il manufatto inciso nell'abastro presenta nella parte centrale una figura in rilievo che rappresenta un geroglifico in grandi dimensioni: si tratta del Hetep (o Hotep) che significa pace, ma anche offerta. questo rettangolo allungato orizzontalmente taglia in due parti la tavola d'offerte. Nella parte inferiore si stagliano in rilievo tre coppelle circondate da un bordo rilevato ad anello. Nella parte superiore vi sono altre due coppelle leggermente più grandi, disposte simmetricamente, mentre su una linea orizzontale accanto al bordo superiore sono disposte sette piccole coppelle destinate agli olii sacri, ciascuna col suo nome in geroglifico. Qui di seguito riporto l'identificazione dei 7 tipi di olio sacro.

Gli olii sacri risalgono all'antichità: già nei Testi delle Piramidi venivano citati tra le formule. Qui nel pdf si può trovare un esempio delle citazioni tratte dalla Piramide di Unas a Saqqara:

Gli oli sacri nei Testi delle Piramidi

Nell'Antico Egitto gli oli sacri erano usati frequentemente nelle cerimonie religiose, nei rituali funerari e nelle operazioni di gestione delle statue divine da parte dei sacerdoti.

Esistono peraltro numerose tavole per gli olii sacri, anche se non sono di forma rotonda: eccone qui un elenco nel pdf allegato:

Altre tavole d'offerta con le coppelle per l'olio

Con un lavoro certosino di raccolta, identificazione, e traduzione, sono riuscito a produrre un elenco che se non completo, perlomeno è ampiamente popolato con i componenti più conosciuti di Oli e Porfumi noti nell'Antico Egitto.

Elenco dei principali oli ed unguenti egizi

Tutta la superficie della tavola è iscritta con i geroglifici che descrivono il tipo e la quantità delle offerte. Qui sotto riportiamo per curiosità la traduzione di un piccolo frammento di testo estratto dalla quartultima riga. Più sotto alleghiamo gli estratti dei vocabolari usati per la traduzione. [O.Faulkner, Hermann-Grapow]

VOCABOLARIO per la traduzione delle offerte